Un dipendente può emettere una ricevuta di prestazione occasionale?

Un dipendente può fare prestazioni occasionali? La risposta al quesito non è univoca, ma bisogna analizzare i diversi casi.

Dipendente privato

Se la prestazione viene effettuata nei confronti della stessa azienda dove si lavora, l’Inps ha chiarito che c’è incompatibilità.
Se il committente invece è un soggetto diverso dal proprio datore di lavoro non c’è nessun tipo di problema.
Ciò che si deve sapere è che il reddito viene tassato ai fini Irpef e relative addizionali regionali e comunali. E’ quindi molto importante tener presente questo aspetto, perché anche un basso compenso, sommato ai redditi da lavoro dipendente potrebbe far scaturire versamenti d’imposta.
A tal fine potrebbe essere utile valutare l’apertura della partita iva ed aderire così al regime dei minimi, un regime fiscale che consente di tenere divisi i due redditi e di tassare quelli con partita iva al 5%.

Dipendente pubblico

Se invece di essere un dipendente privato lavorate per la pubblica amministrazione il lavoro occasionale non è consentito. Il dipendente del pubblico impiego è obbligato ad assicurare l’imparzialità e il buon andamento dell’attività amministrativa.
Se invece siete dipendente pubblici part-time la prestazione occasionale è consentita.

1 commento su “Un dipendente può emettere una ricevuta di prestazione occasionale?”

  1. Buongiorno,
    da alcuni anni ho un codice aperto in una azienda di network marketing ma l’ho aperto esclusivamente per ottenere i prodotti ad un prezzo scontato. Non utilizzo il codice per vendere prodotti quindi non ricevo mai il CUD.
    Essendo che tra circa una settimana verrò assunta in una PA, questo codice aperto sarà un problema oppure lo diventa solo se grazie ad esse guadagno qualcosa?
    Grazie in anticipo
    Ele

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