Partita iva web designer: guida fiscale

Devi aprire la partita iva come web designer? Leggi questo articolo per capire meglio come funziona l’aspetto fiscale e se hai dei dubbi contattami pure.

Nel nostro percorso sui principali aspetti burocratici delle nuove figure del web, non poteva mancare quella del web designer. Si tratta, infatti, di una figura freelance molto ricercata per creare e seguire tutta la grafica di una pagina internet e che nel caso di attività continuative, è tenuta ad adempiere agli obblighi fiscali e contabili richiesti dalla legge ed aprire partita iva.

Web designer freelance, cosa fa?

Le nuove figure freelance del web, registrano sempre più, un numero crescente di liberi professionisti esperti dei più comuni servizi internet, come la creazione di una pagina internet dal punto di vista grafico o della gestione dei suoi contenuti. Ossia di figure professionali che pur svolgendo un’attività da casa e in modo virtuale, rientrano in una definizione di lavoro continuativo e obblighi di adempimenti fiscali e contabili. Il web designer, è una delle suddette figure e ha l’importante compito di curare l’aspetto grafico di una pagina web e in particolare su:

  • Cura del layout delle pagine internet con i linguaggi di programmazione specifici.
  • Cura del layout delle pagine internet sulla parte grafica interna, come colori, sfondi, stile del testo.
  • Rendere i contenuti presenti nelle pagine internet più leggibili, sempre sotto il punto di vista grafico e per garantire una maggiore interazione al sito internet.
  • Cura gli aggiornamenti grafici che un sito internet può richiedere nel tempo.

Partita iva web designer, quali sono i costi?

Per quanto attiene i principali adempimenti burocratici di un web designer, è importante sempre definire l’orizzonte temporale dell’attività lavorativa e se la stessa è svolta in modo continuativo oltre i 30 giorni. In tali casi, infatti, è obbligatoria l’apertura della partita Iva e una serie di adempimenti su:

  • Iscrizione al Registro delle Imprese in uno specifico albo degli artigiani.
  • Iscrizione all’Inps nella sezione specifica riferita ad artigiani e commercianti.
  • Richiesta di apertura della partita Iva (con l’utilizzo del codice Ateco riservato a tale professione, ossia il 71.10.21 per i disegnatori di pagina web).

E’ possibile, laddove ci siano i requisiti previsti di fatturato minimo, richiedere l’adesione al regime forfettario, che ad oggi prevede un’unica imposta fissa del 5% per i primi 5 anni di attività, per poi salire al 15%.

Mentre nel caso di attività non continuativa e inferiore ad un mese, sarà possibile rilasciare la ricevuta di prestazione occasionale (con l’applicazione della ritenuta d’acconto).

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